primosoccorso

 PRIMO SOCCORSO


Il giorno 17 novembre alle ore 16,15, presso l’Asilo Infantile di Pernate,

ha tenuto un incontro formativo per i genitori sul tema: “Primo soccorso”

il Sig. Mattia Cattellan.

L'incontro è iniziato con la comunicazione che da giugno di quest’anno è attivo il numero d’emergenza 112 con localizzazione e smistamento delle chiamate ai vari servizi di emergenza; si è poi proseguito nella spiegazione dei tre anelli preventivi nella catena della sopravvivenza.


1° anello – prevenzione

è fondamentale per ridurre il rischio di mortalità ed incidenti:

(allacciare le cinture di sicurezza in macchina, sorvegliare i bambini mentre fanno il bagno, utilizzare i caschi e protezioni durante attività sportiva, etc.…)


2° anello – prevenire danno cerebrale

è la tecnica che garantisce l’ossigenazione di emergenza al cervello e evita l’evoluzione della malattia (ad es. che un arresto respiratorio divenga cardio-respiratorio) senza bisogno di strumenti specifici ma utilizzando unicamente le proprie mani e la propria bocca.


3° anello – allarme precoce

La corretta attivazione dei mezzi di soccorso è fondamentale per poter garantire alla vittima un soccorso medico avanzato adeguato.


Il Sig. Cattellan ha continuato l’incontro facendo vedere come si esegue la rianimazione in un lattante e in un bambino.


Per valutare lo stato di coscienza di un lattante bisogna praticare uno stimolo pizzicando la muscolatura delle spalle; e la respirazione sarà: bocca - naso - bocca;

mentre per il bambino la respirazione sarà: bocca-bocca.


Prosegue illustrando le manovre da utilizzare per la disostruzione delle vie aeree nel bambino e nel lattante che si differenziano a seconda dei gradi di ostruzione:


- Ostruzione parziale sia nel lattante che nel bambino:

bisogna osservare se è vigile, tossisce, emette suoni, respira anche se con difficoltà.

In questo caso è sconsigliabile qualsiasi manovra di disostruzione.

Il bambino deve essere tranquillizzato, incoraggiato a tossire e mantenuto nella posizione che preferisce provvedendo al trasporto al Pronto soccorso.


Ostruzione completa sia nel lattante che nel bambino dove non tossisce, smette di respirare, non emette alcun suono;

qui si è di fronte ad una emergenza medica.

Le tecniche di disostruzione in un lattante sono:

·       Colpi interscapolari:

 - posizionare il lattante prono (pancia in giù) sull’avambraccio

 - posizionare a sua volta l’avambraccio sulla coscia dello stesso lato per garantirne la stabilità

 - posizionare la testa del lattante in posizione più decline rispetto al tronco

 - assestare con il palmo della mano 5 colpi interscapolari

·       Compressioni toraciche:

 - mettere il lattante in posizione supina (pancia in su) sull’avambraccio, con la mano assicurare il capo del lattante fissando la nuca, posizionare la testa del lattante in posizione decline rispetto al tronco, visualizzare una linea tra i due capezzoli, posizionare due dita (indice, medio) perpendicolari allo sterno subito sotto tale linea ed eseguire 5 compressioni lente e profonde.


Nel bambino, a differenza del lattante, nella compressione addominale bisogna:

 - posizionarsi alle spalle del bambino, passare le braccia sotto quelle del bambino abbracciandolo all’altezza dell’addome sopra l’ombelico, applicare 5 compressioni lente e profonde.


Alla fine dell’incontro alcuni genitori hanno fatto alcune domande su come bisogna comportarsi davanti ad ustioni, traumi cranici e epistassi.

Il relatore ha risposto che:


USTIONI

- per quanto riguarda le ustioni, a seconda della gravità, possono essere di 1°,2° e 3° grado:

* nelle ustioni di 1° grado la pelle è solo arrossata;

* in quelle di 2° grado oltre all’arrossamento compare una vescica;

* quelle di 3° grado sono le più gravi e c’è anche una distruzione più o meno profonda della pelle;


TRAUMA CRANICO

-  il trauma cranico, per fortuna, è più lieve in oltre l’80% dei casi, è sempre fondamentale la valutazione della circostanza e della dinamica del trauma.

Il bernoccolo e il più piccolo ematoma non sono e non devono essere oggetto di preoccupazione, tenere il bambino sotto osservazione; applicare borsa del ghiaccio se il bernoccolo è preoccupante.


EPISTASSI

- l’epistassi è un disturbo frequente nei bambini ed è causata, nella maggior parte dei casi, dalla rottura dei piccoli e fragili vasi sanguigni o dall' inserimento dei corpi estranei nel naso.

Il problema si risolve tenendo la testa piegata in basso e non indietro e comprimendo l’ala del naso con il pollice per circa 10 minuti.


L’incontro sul primo soccorso trattato dal Sig. Mattia Cattellan è stato molto interessante e ha lasciato gli intervenuti soddisfatti. I presenti lo hanno ringraziato con un caloroso applauso.